Paolo Andreoni

  • Ultimo aggiornamento: January 2012

“Un nome che sia vento” è il secondo disco di Paolo Andreoni.
L’album è una riflessione su solitudine e libertà come i due lati della stessa medaglia. Testi ed atmosfere oscillano tra rabbia e malinconia, con canzoni che allargano l’orizzonte verso panorami meno reali, luoghi di fuga e di sogni. Un disco d’ascolto: a metà tra la canzone d’autore e il Nulla, con chiari rimandi al chitarrismo africano, di cui si inseguono le armonie nei quattro strumentali presenti all’interno del disco. Un album che ha come orizzonte geografico il deserto: quello reale, quello che appare in controluce nelle metropoli e i nostri personali deserti quotidiani. Il nuovo disco segue di due anni l’uscita del precedente “La Caduta delle città del Nord”(2009), accolto favorevolmente dalla critica nazionale e ospite delle serate de “Il Tenco ascolta “ (organizzate dal CLUB TENCO) nel 2010. Sempre nel 2010, con la collaborazione della Bussuku Bang!, esce il singolo “Il destino di una nazione”: la title-track è una descrizione caricaturale e grottesca del panorama politico italiano; “Tinariwen”, l’altro brano incluso nella raccolta, è un travolgente strumentale su armonie africane, nel quale si fondono le melodia del blues del Sahel e l’afrobeat di Fela Kuti.

www.paoloandreoni.it

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